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lunedì 20 gennaio 2014

Colbacco!

Il colbacco, chiamato in russo ušanka (ушанка), è un copricapo prevalentemente militare, ma usato anche in ambito civile, che presenta un bel rivestimento di calda pelliccia e una forma che può essere a tronco di cilindro o di cono. È caratteristico dei popoli del nord (o di quelli più freddolosi) e, durante la storia, è stato adottato anche da alcuni eserciti europei tra cui quello francese, infatti fu anche copricapo dei cacciatori a cavallo della guardia di Napoleone. Nonostante questo, nell'immaginario collettivo l'ušanka resta quasi esclusivamente associato alla divisa dei soldati sovietici della grande Armata Rossa, al popolo russo ed è tuttora considerato un simbolo nazionale della Russia. Il colbacco è un capello esclusivamente invernale e solitamente può essere di tre colori, nero, grigio e bianco. La variante in bianco aiuta a mimetizzarsi nella neve e, in situazioni di guerra, a non farsi vedere dai nemici (molto utile direi). Il colbacco scuro, invece, è indossato sia dai civili che dai militari. L'origine del nome deriva dal turco kalpakcioè "berretto di pelliccia", infatti questo copricapo è rivestito di pelo di foca/lupo/orso e presenta un tondino di pelle nera nella parte superiore. Indubbiamente il colbacco rappresenta oggi un accessorio davvero glamour e un'ottima soluzione contro il freddo, ma attenzione a non esagerare con grandezze o colori per non apparire bizzarri e ricordate di portare pazienza per i capelli completamente schiacciati una volta tolto il cappello. 
Cappello Colbacco (immagine)



FONTI
- Wikipedia.org
- Treccani.it

mercoledì 8 gennaio 2014

Il cappello di Panamà

Perché un cappello inventato e creato in Ecuador divenne famoso in tutto il mondo con il nome Panama?
 


 
Ebbene... Nel 1835 un certo Manuel Alfaro emigrò dalla Spagna all'Ecuador, per stabilirsi nel piccolo paese di Montecristi, cittadina ubicata in cima ad una collina e cullata dai venti oceanici. A Montecristi i cappelli in paglia già si producevano, ma Manuel Alfaro decise di tuffarsi nel business, riorganizzandone la produzione meglio di chiunque altro. Inoltre, a poche centinaia di miglia a nord dell'Ecuador era situata la più sottile linea di terra che separava l'Oceano Atlantico da quello Pacifico: Panama, centro propulsore di traffico, commercio e turismo. L'intuito di Alfaro di esportare i suoi cappelli in questo florido istmo fu la svolta geniale che portò ad un successo immediato. In breve tempo la moda divampò... la voce si sparse e alla domanda <<Dove hai preso questo cappello?>> la gente rispondeva <<A Panama!>>, senza sapere che l'idea arrivava invece dal cuore dell'Ecuador. I Panama, oltre a diventare simbolo dei pionieri californiani affetti dalla febbre dell'oro, attraversarono con successo gli oceani e si racconta che lo stesso Napoleone, durante la sua lunga permanenza forzata a Sant'Elena, scelse di scambiare il suo cappello nero da conquistatore con uno splendido e candido Montecristi che non lasciò mai più. Ma fu con l'esposizione universale a Parigi del 1855,che il mondo intero conobbe il Panama come icona della nuova moda. 
 
 
FONTI