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martedì 4 marzo 2014

Charlie Chaplin e la sua bombetta

Ha fatto sorridere milioni di spettatori in tutto il mondo, è il mito della commedia cinematografica in bianco e nero e la sua bombetta è diventata il simbolo della comicità senza tempo! Charlie indossava proprio questo copricapo di feltro rigido e bombato, solitamente di colore nero, che ha conosciuto la sua massima diffusione tra il XIX e il XX secolo. Le origini del cappello risalgono al 1849, a Southwark (nei pressi di Londra), cioè quando al "cappellaio matto" Thomas William Bowler fu commissionato un cappello che fosse attillato e con la corona bassa (al contrario del cilindro fino a quel momento utilizzato) in modo tale da poter praticare la caccia a cavallo senza incappare in rami bassi o fronde che danneggiassero o facessero volare via il cappello. La bombetta, conosciuta nel mondo anche come bowler, derby o bombin, era il simbolo della classe operaia durante l'epoca vittoriana. Solo in seguito, entrò a far parte del dress code da lavoro degli ufficiali delle guardie della regina (God save the queen)... Tuttavia, in quel periodo, il copricapo più elegante rimase comunque il cilindro.
Ma se inizialmente le bombette si pagavano in sterline, oggi quanti euro servono per acquistarne una?
Io direi che con 99€ si può ottenere un bel cappello a bombetta "Bat Masterson Western Bowler Derby Hat" di feltro di lana 100% e con cupola alta 14cm, il tutto rigorosamente made in Italy. E' importante sapere, però, che la maggior parte della produzione viene ormai fatta su richiesta/prenotazione con un'attesa che si aggira indicativamente tra i 15 e i 20 giorni... Dunque muovetevi per tempo se volte godervi la vostra passeggiata a cavallo con un'elegante bombetta sulla testa.


Fonti
- wikipedia.org
- shop online at cappelleriamelegari.com


mercoledì 15 gennaio 2014

Béton-Ciré @ White Milano

Lo scorso weekend (11-13 Gennaio) si è tenuto a Milano il "White Trade Show" in occasione della MenFashionWeek2014. Ben 150 espositori internazionali in vetrina hanno dato vita a una fiera internazionale di moda contemporanea. L’edizione è stata dedicata alle collezioni uomo e alle pre-collezioni donna per l'autunno-inverno 2014/2015. La mostra, inoltre, prevedeva contenuti inediti sviluppati su sette aree tematiche, che hanno incontrato l’approvazione dei buyer internazionali. In tutto ciò, io son riuscito a intrufolarmi all'evento in qualità di collaboratore dell'agenzia che ha gestito la comunicazione e la promozione dell'evento sul web. Facendo parte dello staff, potevo dunque gironzolare liberamente tra i vari stand a caccia di nuove tendenze e, soprattutto, alla ricerca di nuovi cappelli. In particolare, un brand (che ancora non conoscevo) ha attirato il mio interesse: si tratta di Béton-Ciré, una collezione semplice ma che non passa di certo inosservata.


A metà strada tra una cuffia e un cappuccio, l'originale cappello da marinaio viene rivisitato e riprodotto a mano direttamente in Francia, creando una versione denim per un look decisamente urbano. Il dettaglio principale è, senza dubbio, la cinghia regolabile in pelle posta sul retro. Questa linea di cappelli è disponibile in diverse colorazioni e ha assolutamente tutte le carte in regola per diventare un'icona di moda "cappellaia" (in poche parole, accetto volentieri uno di questi in regalo).


FONTI

venerdì 10 gennaio 2014

Ti hanno mai spiegato che...

Il cappello è costituito solitamente da una tesa, detta anche visiera o falda, e dalla cupola, chiamata anche corona. La tesa copre la base della cupola, ovvero la parte del cappello a forma di calotta ovale oppure tronco-conica (a forma di cono senza punta, per intenderci). La tesa, inoltre, può essere piana o incurvata e con o senza bordura. Il termine visiera si utilizza maggiormente per indicare la parte sporgente di alcuni tipi di cappello, solitamente quelli sportivi. Ritornando a parlare della cupola, questa può anche recare 2 o 4 pizzicotti, essere incavata nella sua lunghezza o presentare una convessità (in tal caso si parla di C-crown). Alla base esterna della cupola può essere presente una fascia (nastro, cinturino o puggaree) di seta pesante, gros-grain o pelle, che può essere allacciata con un nodo o fiocco (rigorosamente sul lato sinistro); alla base interna della cupola, invece, può essere cucito un nastro di cuoio o stoffa. Inoltre, l'interno della cupola può essere foderato con stoffa anche nel caso in cui si trattasse di un cappello invernale. Svariati sono i materiali adatti a fabbricare un cappello, ma quello universalmente utilizzato è il feltro. Nonostante la sua primitiva funzione di protezione e copertura del capo, il cappello rappresenta oggi un forte simbolo sociale e una consolidata icona di moda.

FONTI