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martedì 1 aprile 2014

L'ultima fatica di Re Giorgio

La bella stagione è alle porte e il caro signor Armani si mette all'opera per proporre un cappello di lusso a tesa stretta, con fascia in gros grain, composto al 100% in carta tessile, con fantasia bicolore e interno sfoderato.
Look accattivante, forse un pò retrò... Mi ricorda tanto gli aperitivi sulle terrazze a picco sul mare, in cui devi stare molto attento alle folate di vento e agli acquazzoni estivi.
Dicono di lui: "Una giacca bianca sembra l’intonazione ideale, per un evento glamour, destinato a chi vuole distinguersi con stile, in un quadro ambientale appropriato a una simile alchimia, adatta soltanto a chi ha in dote un certo aspetto e un adeguato portamento. Altrimenti il rischio è quello di fare brutta figura".
E' qualcosa di chic al punto giusto, ma certe cose bisogna potersele permettere e non è un fatto di soldi. Qui bisogna avere un’eleganza innata per evitare cadute di stile che potrebbero suscitare ilarità.
Per comprarlo servono 300€. 
Armani.com ---> take a look!

martedì 4 marzo 2014

Charlie Chaplin e la sua bombetta

Ha fatto sorridere milioni di spettatori in tutto il mondo, è il mito della commedia cinematografica in bianco e nero e la sua bombetta è diventata il simbolo della comicità senza tempo! Charlie indossava proprio questo copricapo di feltro rigido e bombato, solitamente di colore nero, che ha conosciuto la sua massima diffusione tra il XIX e il XX secolo. Le origini del cappello risalgono al 1849, a Southwark (nei pressi di Londra), cioè quando al "cappellaio matto" Thomas William Bowler fu commissionato un cappello che fosse attillato e con la corona bassa (al contrario del cilindro fino a quel momento utilizzato) in modo tale da poter praticare la caccia a cavallo senza incappare in rami bassi o fronde che danneggiassero o facessero volare via il cappello. La bombetta, conosciuta nel mondo anche come bowler, derby o bombin, era il simbolo della classe operaia durante l'epoca vittoriana. Solo in seguito, entrò a far parte del dress code da lavoro degli ufficiali delle guardie della regina (God save the queen)... Tuttavia, in quel periodo, il copricapo più elegante rimase comunque il cilindro.
Ma se inizialmente le bombette si pagavano in sterline, oggi quanti euro servono per acquistarne una?
Io direi che con 99€ si può ottenere un bel cappello a bombetta "Bat Masterson Western Bowler Derby Hat" di feltro di lana 100% e con cupola alta 14cm, il tutto rigorosamente made in Italy. E' importante sapere, però, che la maggior parte della produzione viene ormai fatta su richiesta/prenotazione con un'attesa che si aggira indicativamente tra i 15 e i 20 giorni... Dunque muovetevi per tempo se volte godervi la vostra passeggiata a cavallo con un'elegante bombetta sulla testa.


Fonti
- wikipedia.org
- shop online at cappelleriamelegari.com


martedì 25 febbraio 2014

In moto ricorda di indossare sempre il "basco"

Il caro e vecchio basco è un copricapo di panno del tutto privo di falde e visiera. E' realizzato solitamente in maglia di lana, oppure in feltro. È spesso associato all'abbigliamento militare, poiché è proprio in questo campo che viene largamente utilizzato. L'originale basco è di qualità fina di produzione spagnola, o meglio, prodotto da Elosegui, storica azienda cappelliera a Tolosa (nei paesi baschi). I baschi di Elosegui, infatti, sono autentici e vengono prodotti ancora in pura lana con un processo di lavorazione antico, anche se oramai automatizzato (fortunatamente). Il basco è uno dei copricapi popolari più antichi e più utilizzati in tutta Europa: dalle linee semplici, dal prezzo "economico" e del tutto impermeabile, esso riassume ogni caratteristica del perfetto cappello da uomo. Viene proposto con varie larghezze di vuelo, ovvero larghezze del piatto, che vanno dai 24cm ai 34cm, passando dai 27cm che caratterizzano il basco standard. Può, inoltre, presentarsi foderato, sfoderato e in mille varianti cromatiche. 

In ambito militare, esso viene fabbricato con tessuti di diversi colori al fine di identificare le varie unità militari che lo adoperano. Di solito vi si appone un ulteriore fregio identificativo. Spesso viene leggermente calcato in cima al capo, e schiacciato solo da un lato (solitamente a destra) fino quasi ad arrivare a contatto con l'orecchio. Ma in generale, qual è il suo vero punto di forza? La praticità d'utilizzo: esso può essere arrotolato e infilato in una tasca, non pesa, non ingombra e si adatta a svariati stili di abbigliamento. In ambito civile, il basco ha spesso un abbellimento, detto purillo, una sorta di "picciuolo" posto al centro del copricapo che è il pizzo finale del filato con cui si è prodotta la maglia poi infeltrita con un procedimento simile alla lana cotta (what??). E i prezzi? Ebbene, online si trova di tutto e le cifre d'acquisto oscillano tra i 15€ e i 60€ (per un Borsalino, ovviamente).
'Accattativillo! Cappello basco (immagine)

Fonti
- Wikipedia.org
- Shop online at cappelleriamelegari.com



venerdì 21 febbraio 2014

E' un Fedora, non chiamatelo Borsalino!

Questo modello, che deve il suo nome alla famosa opera lirica della principessa Fedora di Umberto Giordano (l'interprete femminile principale indossava un copricapo simile), è un classico cappello di feltro soffice incavato nella sua lunghezza. La cupola è a tronco di cono, pizzicottata nella parte anteriore da entrambe le parti e la tesa è di media larghezza (6-8 cm). Solitamente, ha una fascia di stoffa più scura che lo circonda. Inizialmente era usato dalle donne ed era un modello sportivo che andava di gran moda nei primissimi anni del '900. Anche i cappelli simili con una C-crown (cioè una calotta "tondeggiante" in cima alla corona) vengono chiamati Fedora. Da sempre icona di eleganza, questo cappello fu indossato da personaggi del calibro di Al Capone, Humphrey Bogart e, più recentemente, Harrison Ford. Il cappello viene talvolta associato ai gangster e ai detective: nei film di Hollywood degli anni '40 a indossarlo erano solitamente personaggi che interpretavano la parte del duro. L'abito in abbinamento in genere indossato era un trench, rigorosamente scuro. Non dimentichiamo però le apparizioni di questo signor cappello nei film western, nei noir e nelle esibizioni del grande Michael Jackson ("Billie Jean" e "Smooth Criminal").

Bello è bello, elegante è elegante... ma quanto costa un Fedora??
Ebbene, online è disponibile una vasta scelta di tessuti, colori e dettagli pronti a soddisfare qualsiasi richiesta e qualsiasi portafogli. Ad esempio per un Barbisio bisogna sborsare tra i 140€ e i 170€, per un Borsalino i prezzi vanno dai 180€ ai 450€, ma i meno esigenti potranno trovare un bel Fedora anche con somme che si aggirano attorno ai 100€. Inizio a raccogliere i soldini...
Cappello Fedora (immagine)


FONTI
- Wikipedia.org
- Shop online at cappelleriamelegari.com


mercoledì 15 gennaio 2014

Béton-Ciré @ White Milano

Lo scorso weekend (11-13 Gennaio) si è tenuto a Milano il "White Trade Show" in occasione della MenFashionWeek2014. Ben 150 espositori internazionali in vetrina hanno dato vita a una fiera internazionale di moda contemporanea. L’edizione è stata dedicata alle collezioni uomo e alle pre-collezioni donna per l'autunno-inverno 2014/2015. La mostra, inoltre, prevedeva contenuti inediti sviluppati su sette aree tematiche, che hanno incontrato l’approvazione dei buyer internazionali. In tutto ciò, io son riuscito a intrufolarmi all'evento in qualità di collaboratore dell'agenzia che ha gestito la comunicazione e la promozione dell'evento sul web. Facendo parte dello staff, potevo dunque gironzolare liberamente tra i vari stand a caccia di nuove tendenze e, soprattutto, alla ricerca di nuovi cappelli. In particolare, un brand (che ancora non conoscevo) ha attirato il mio interesse: si tratta di Béton-Ciré, una collezione semplice ma che non passa di certo inosservata.


A metà strada tra una cuffia e un cappuccio, l'originale cappello da marinaio viene rivisitato e riprodotto a mano direttamente in Francia, creando una versione denim per un look decisamente urbano. Il dettaglio principale è, senza dubbio, la cinghia regolabile in pelle posta sul retro. Questa linea di cappelli è disponibile in diverse colorazioni e ha assolutamente tutte le carte in regola per diventare un'icona di moda "cappellaia" (in poche parole, accetto volentieri uno di questi in regalo).


FONTI